martedì 29 maggio 2012

prima o poi scriverò un post sul mio Cammino di Santiago... per adesso lo sogno soltanto...


sabato 26 maggio 2012

il romanticismo non fa per me...
sapete quelle cose tipo cucciolo, amore... mi manchi, non vedo l'ora di vederti...
bene queste cose non fanno per me.
troppo intime...
meglio tanti amici con legami forti.
meglio uscire una sera in città e bere ascoltando buona musica con gli amici e amici di amici
meglio andare a letto senza aver paura di svegliare qualcuno la mattina dopo con l'alito d'elefante con l'alitosi..
insomma che razza di giornata è quella che inizia con una bocca aperta all'altezza del naso che emana odori indicibili????
no no
il romanticismo non fa per me.
san Valentino, le feste a sorpresa, i fiori...che cose stupide...
che gusto si prova a guardare un film romantico con la persona che pensi di amare? insomma il film romantico in quel caso, se davvero credi in quella storia, dovrebbe essere la tua vita.. o sbaglio?
stare ore al telefono... ma poi per dirsi cosa? quanto ci si ama?? ma è assurdo... raccontarsi ogni minimo dettaglio??' oh no, non fa per me... io sono sommaria e al massimo racconto ogni minimo dettaglio alla mia amica...
che vita è quella delle uscite a coppie.. ma stiamo scherzando?? due o più coppie sedute allo stesso tavolo a mangiare lo stesso squallido menù fisso in un ristorante per coppie, circondati per lo più da altre coppie... ma di che si parla in serate del genere???? cioè... si fa a gara "a chi dimostra maggiormente di amarsi"??
ah ecco... cosa più squallida che si possa concepire... un mazzo di fiori recapitato dal tuo lui a casa, a lavoro, a scuola, all'università... ma stiamo scherzando???? cioè ancora a casa è accettabile.. ma a lavoro.. è imbarazzante!! poi con quei bigliettini smielati... ahhhhhhh no no no no
il romanticismo non fa per me.
e me ne sono accorta solo adesso..
certo crescendo in questo mo(n)do non puoi che sognare la storia perfetta.. ma sarebbe veramente eufemico (l'ho cercato, suonava strano ma esiste.. a volte quando invento parole scopro che la lingua italiana le ha pensate prima di me...xd)... dicevo, sarebbe veramente eufemico dirvi soltanto che mi danno il volta stomaco certe situazioni...
cioè... mi deprime vedere che le coppie si spingono così tanto verso il romanticismo per apparire più perfette... non solo agli occhi degli altri, ma soprattutto ai loro stessi occhi...

bene dopo queste confessioni psichedeliche di una ragazza mentalmente instabile...
tenete botta...

post inutile, ma... boh m'andava...
magari segna la svolta del mio blog... xd

giovedì 17 maggio 2012

bene... dopo non so quanto tempo torno a scrivere...
non ne ho avuto tempo, forse non ne ho avuto voglia... forse non voglio che qualcuno legga in questo momento... forse desidero intensamente farmi leggere...
ho bisogno di scrivere di lui..
zio... lo zio ha smesso di soffrire... non ho ancora realizzato che non c'è... mi sembra così assurdo.. non penso a lui come a qualcuno che non c'è più... non riesco a viverla così... una persona essenziale della mia vita è andata via da questa mia vita e io non me ne sono resa conto... è stato uno dei miei padrini di Battesimo... lo so che per qualcuno questo non vuol dire nulla, ma essendo un'educatrice di AC (Azione Cattolica) ho riscoperto il valore e l'impegno che prendono i padrini di battesimo... e mi sono accorta che lui più di altri, in tutti questi venti anni, ha assolto ai suoi compiti... mi ha insegnato la dignità, la gioia, mi ha fatto scoprire come ci si può divertire con nulla, come è semplice star bene... mi ha insegnato ad amare guardandolo mentre teneva la mano alla zia... è stata una di quelle persone che ha formato il mio modo di essere, di vivere adesso... tanti, tantissimi aneddoti si annidano nei rapporti che io e gli altri suoi nipoti abbiamo con lui... non sto qui a scriverne, voglio che per adesso rimangano miei...
come ogni grande persona ha avuto un bel funerale... portato a spalla dagli amici dei miei cugini, la Chiesa piena... tante belle parole... eppure a me non sembra ancora vero... non ho realizzato... forse perchè io mio zio l'avevo già perso qualche mese fa... quando stentava a riconoscermi e il suo sguardo era fisso nel vuoto...
 avrei voluto parlarvi di università, amici e persone incontrate ultimamente... ma adesso non ne ho più voglia...

guardate negli occhi sempre le persone che vi stanno intorno... il loro sguardo vi resterà impresso nell'anima in eterno...

tenete botta

mercoledì 25 aprile 2012

che non sia onore al sudario, ma alla bandiera... 
che giurare sulla bandiera equivalga, prima o poi, a giurare sulla Bibbia


non voglio essere blasfema, ma spero che un giorno proprio sulla bandiera si possa giurare... per il grande rispetto che, spero, si impari a nutrire per quei tre pezzi di stoffa cuciti insieme...

tenete botta

martedì 24 aprile 2012

giornata passata praticamente a non fare nulla.
dovevo studiare, ma la voglia non c'è e stare sui libri a fingere di prenderli in considerazione mi sembra una grandissima perdita di tempo... ho la testa in panne.
amici, famiglia, università in questo momento è tutto una gran cagata....
L. (lo so è molto da scolaretta un post del genere, soprattutto se con le lettere puntate... me lo concedo) dicevo, L. mi rende nervosa... sabato era lui? sabato mi ha vista? e dire che proprio quella volta non volevo...
M. mi mancherà... forse più di E. ... o forse semplicemente mi mancherà vivermela ogni giorno... ma in questo momento voglio essere egoista... andare ad Agrigento, cercare la mia dimensione lì. allontanarmi da L. che nell'ultimo anno mi ha solo reso la vita impossibile...  conoscere gente nuova e stare bene...
non voglio più ridurmi a piangere su un libro dalla disperazione, non più.
non voglio dimenticare perché ho scelto Giurisprudenza, perché l'ho sempre sognata. non voglio e in questo momento la via più semplice per evitare tutto questo è: Agrigento.
Mi sento una fallita.
Il cambiamento segnerà il mio primo fallimento.
Forse sto pian piano rinunciando ad un sogno.
Tutto questo mi spaventa, ma mi spaventa di più cominciare ad andare in analisi perchè l'università mi rende la vita impossibile.
Voglio solo stare bene... e se la mia dimensione non è Palermo... Amen..
non rinuncerò al sogno come avevo scritto mesi fa sul Morgana...
ma necessariamente rinuncerò a parte di esso.
Sto fallendo... piano piano...sto fallendo....
bisogna prenderne coscienza prima di starci troppo male

sono eccitata all'idea di cambiare, la mia vita ne ha bisogno più della mia carriera universitaria, forse...
i miei sono stati incredibili, mi hanno capita subito, ma ciò non mi solleva dalla sensazione di aver perso la prima battaglia, e di essere destinata a perdere la guerra...

tenete botta...
io ci proverò...
"Quando moriremo nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili."

penso non ci sia altro da aggiungere...
un modello... spero di non fallire nel cambiamento...

tenete botta

domenica 15 aprile 2012

il pranzo della domenica

stamattina mi sveglio alle nove e mezzo...faccio colazione, mi vesto, e...
mia madre fa la fatidica domanda... "che cuciniamo oggi?"
dopo diversi discorsi, i miei un po' sconnessi, si decide...
mia madre comincia a stendere la pasta... abbiamo optato per la c.d. "pasta di casa"
io mi metto, ancora mezzo addormentata, a condire le costolette, tagliare patate, spompare pelati e tagliare cipolla...
è un momento che amo particolarmente... non condire le costolette, ma cucinare il pranzo della domenica con mia madre...

siamo solitamente sole in cucina, con i suoi cd sù...mix di canzoni del secolo scorso e musiche nuove, ascoltate alla radio e riprodotte, in modo direi "particolare", da mia madre stessa per consentirci di interpretarle e scaricargliele (sì lo so che è illegale, lo so, lo so... ma compro anche tanti cd...).
bene musica, odori che si mischiano, insegnamenti sparsi qui e là...

al che ad una mia risposta intelligente ad una sua domanda intelligente quanto incomprensibile, almeno sulle prime...
insomma dopo 'sta risposta da premio nobel per la cucina... mi dice "diventerai una brava cuoca"
non so se esserne felice o meno, però lì per lì sorrido e le dico che da una famiglia di ristoratori o vien fuori una brava cameriera ( e non lo sono di certo) o una brava cuoca...


il pranzo della domenica mi fa sentire vicina a mia madre come mai lo sono in tutti gli altri momenti... vedo mia sorella che la coccola di continuo, mio fratello che fa il ruffiano tutto il tempo...io sto sempre più sulle mie, ma la mattina della domenica ci ritroviamo sole in cucina con la nostra bella musica, con i nostri tegami, con il tavolo macchiato di salsa e succo d'arancia, con il lavandino pieno di diavolerie da lavare...e siamo madre e figlia... la magia svanisce quando abbiamo messo le costolette condite al forno e inizia la giornata degli altri... però quell'oretta insieme ferma il tempo... mi sa di antico, mi sa di riscoperta...

scopro i trucchi tramandati da madre in figlia da generazioni, i piatti misti di Sicilia e Francia... invento  variazioni dei piatti, perchè quelli che mi spiegano non  li so fare... e cerco di sforzarmi di condire la salsa così bene da renderla almeno simile a quella della nonna, perchè la mamma me lo dice "il nostro obiettivo è raggiungere il gusto sopraffino della salsa della nonna... nemmeno la mia è ancora buona come la sua... forse c'è ancora un segreto che non ci ha svelato..." lo aspetto, forse da ragazza d'altri tempi, ma aspetto quel segreto...

tutto questo mi fa sentire più vicina al mondo della mia famiglia... una famiglia che non c'è quando bisognerebbe vederla, ma che nelle piccole cose manifesta la sua grandezza... la mia è una famiglia strana, ma sento di appartenerle... queste mattine sono solo incontri con le altre generazioni...anello di congiunzione tra passato e presente... anello di congiunzione tra me e mia madre...
finito di cucinare torniamo ad essere tipiche madre e figlia dell'era contemporanea.

tenete botta